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Spagna - Ricostruzione Storica (italiana)

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dalla circ. della Madre Generale

  La vicenda “Spagna” presenta, per così dire, contorni meno drammatici di altre missioni, pur permanendo, anche in questo caso, il peso del distacco dalle proprie radici e dalla propria terra e la problematicità del  “nuovo”  da affrontare. Gioca a favore di un impatto meno brusco e di un ambientamento più facile il fatto di restare in Europa e in area mediterranea, di recarsi in un Paese molto simile al nostro per clima, abitudini, tradizioni e soprattutto - almeno allora – per profonda fede religiosa; la stessa lingua, così vicina all’Italiano per suoni e lessico, non appariva un ostacolo insormontabile, assumeva piuttosto i connotati di una maggiore familiarità.

            Ancora una volta sono tre Suore a muoversi: Suor M. Fiorentina Allegra, Suor M. Camillina Dell’Aquila e suor M. Giovina Roccaforte, affiancate dalla Madre M. Teodosia Tedone, che le accompagnerà nel viaggio, le aiuterà a prendere contatto con le autorità e a sbrigare tutte le pratiche per l’acquisto della Casa e per la sua sistemazione e le supporterà con il suo conforto e il suo consiglio nei primissimi tempi di soggiorno. L’occasione sembra, ancora una volta, fortuita, legata, come è, alla presa in considerazione progressiva di inviti  a creare opere assistenziali e di suggerimenti ad avviare attività di discernimento vocazionale, risultando in questo senso la Spagna un terreno favorevole. La Madre Generale e la Madre M. Teodosia, sicuramente guidate dallo Spirito, non lasciano cadere nel vuoto questi stimoli e subito dopo l’inizio dell’avventura australiana, si recano, dal 7 al 17 marzo 1959, in terra iberica per rendersi conto personalmente della reale possibilità o meno di aprire una Casa.

            Si convincono della fattibilità del progetto e scelgono Alzola, città non lontano da S. Sebastiano, come luogo di Prima Fondazione spagnola di una Scuola apostolica e di un Postulato; poi, appena tornate in Italia, si affrettano ad organizzare la piccola comunità destinata a trasferirsi in Spagna.

            Anche in questa circostanza i preparativi, anche se più sommessi, sono accurati e profondi soprattutto dal punto di vista religioso: la benedizione di Papa Giovanni XXIII il 13 Maggio, il saluto commosso della Comunità di Roma alla vigilia del viaggio, il 15 Maggio, quindi, il mattino del 16, in aereo, la partenza per la Spagna, con i soliti scali, questa volta più rapidi e meno numerosi e traumatizzanti (si passa soltanto da Milano  e Nizza), l’arrivo a Barcellona, la prosecuzione del percorso in treno fino a Bilbao, una sosta in questa città per svolgere gli atti dovuti circa l’acquisto della Casa e poi a S. Sebastiano per conoscere il Vescovo della Diocesi, infine, il 20 Maggio, l’approdo ad Alzola, un paesino posto in una valle ridente, circondata da monti.

            Le prime difficoltà sono quelle inerenti al compito che era stato affidato alle tre Consorelle: la propaganda vocazionale, che implicava la tessitura di un rapporto di fiducia e di confidenza con la gente e - requisito non secondario – un buon possesso della lingua.

            Esse vi si dedicano, spendendosi senza riserve: si spostano continuamente in missione, affrontando fatiche non indifferenti, sfruttano tutta la loro intelligenza e i mezzi a disposizione per meglio riuscire nell’intento, pregano intensamente: “Mai abbiamo pregato con tale insistenza per l’ingresso delle vocazioni come adesso, trovandoci in queste terre”, confesseranno in una breve relazione  che ragguaglia su quella prima stagione di lavoro e d’impegno. L’impresa era comunque ardua! Ma, accanto a loro, Gesù Sacramentato, portato con grande solennità dalla Chiesa parrocchiale nella Cappellina della Casa, nel giorno della festa del Corpus Domini, poco dopo l’arrivo ad Alzola, fa miracoli, costruendo sull’umile disponibilità e sui sacrifici delle Sue operaie inestimabili ricchezze spirituali. Già il 30 Ottobre 1959 arrivano tre fresche vocazioni, seguite poi da altre due il 20 dicembre e da ancora due, inattese, il 4  e il 7 gennaio 1960.

 

 

 

            Parallelamente cominciano anche le Opere assistenziali con l’apertura dell’Asilo il 30 Novembre1959: anch’esso benedetto dal Signore, che manda subito una ventina di bambini. Crescono le vocazioni e il giro si allarga progressivamente con la fondazione delle Case di Barcellona, Madrid, Granollers (chiusa il 1 agosto 2007), Burela. Oggi la nostra presenza è radicata anche in questo Paese e il Rogate ha conosciuto un ulteriore campo di diffusione!

 
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