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Visita delle Juniorees in Sicilia e in Puglia

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Per quasi tutto in mese di maggio c.a., assieme alla formatrice, le tredici consorelle che vive l’anno formativo dell’iuniorato internazionale a Roma,  hanno vissuto la splendida e irripetibile occasione di visitare i luoghi che hanno dato origine, hanno dato vita a quella che oggi è la nostra famiglia religiosa. Certamente i loro sentimenti, le loro emozioni, il loro stato d’animo è stato diverso da quello delle altre juniores,… in breve testimoniano così:

 

La carica spirituale che abbiamo ricevuto non riusciamo a descriverla con le parole, perché è stata di un’intensità impressionante e non intendiamo solo per l’opportunità di aver potuto trascorrere tanto tempo in preghiera vicino all’urna del Padre e alla tomba della Madre, ma soprattutto per aver “ toccato con mano” quei luoghi che hanno sentito le preghiere, accolto le sofferenze, visto realizzati i progetti di Dio per il bene della messe abbandonata per mano di due persone che hanno sacrificato la loro esistenza per il Rogate e il soccorso dei poveri e dei sofferenti. Durante le nostre visite nelle diverse comunità abbiamo sentito fortissima l’accoglienza più che fraterna; ma forte e carica di amore abbiamo percepito l’accoglienza delle nostre consorelle anziane: nei lori occhi abbiamo visto la speranza, la certezza che il carisma  e la congregazione hanno braccia giovani per continuare l’ annuncio e il soccorso di chi ha bisogno, ma abbiamo anche carpito gli innumerevoli sacrifici, il lavoro continuo, le gioie vissute per i traguardi raggiunti e le lacrime per le difficoltà e gli ostacoli incontrati…Ma soprattutto ci ha lasciato senza parole la loro fedeltà, sempre giovane, al carisma, il loro consumarsi giorno dopo giorno per la gloria di Dio e la salvezza delle anime. Nella nostra preghiera abbiamo ringraziato il Signore perché se loro non avessero tenuto duro, se non avessero lottato, se non si fossero sacrificate noi oggi non ci saremmo e il Rogate comandato da Gesù non sarebbe arrivato ad estendersi nei cinque continenti… Come ci ripete spesso sr. M. Rosa “le consorelle anziane sono i nostri Mosè”, ed è proprio così: perché se non ci fossero loro a sostenere le nostre attività con la preghiera e l’offerta quotidiana della loro sofferenza il nostro lavoro non glorificherebbe Dio Trinità. Apice di tutto questo lo abbiamo vissuto durante la processione in onore del Padre il 16 maggio, quando il reliquiario con il cuore del nostro amato Fondatore si è fermato davanti alla chiesa dello Spirito Santo dove si erano riunite tutte le suore anziane della casa madre che non potevano prendere parte alla processione: è stato un momento di commozione grandissima, una specie di ringraziamento da parte del Padre a queste sue figlie fedeli che seguendo l’insegnamento del Cristo del Rogate e la strada tracciata da lui, hanno donato la vita affinché la rogazione diventasse universale, e un ringraziamento da parte delle  suore al Padre che le sostiene nella loro continua donazione nella sofferenza.

A conclusione dei due itinerari il nostro impegno si è rafforzato e in ciascuna di noi si è rinvigorito il desiderio di consumarci per il Rogate ed è diventata radicale la nostra appartenenza alla nostra famiglia religiosa.

 

Le giovani suore dello

Juniorato internazionale dell’anno 2008

 

 

con il Padre Fondatore nel Tempio della Rogazione Evangelica (Messina)

 

 

Nella Chiesa dello Spirito Santo (casa madre-Messina), qui (sfondo) è conservata la salma della serva di Dio, Madre M.Nazarena Majone

 

 

Villa S.Maria a Trani - BA

 

 

Roma, nella Casa Generalizia

 

 
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