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Corso di formazione per le Superiore

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Roma, 10 - 16 novembre 2014



Tema: Il servizio dell’autorità:

risvegliare e coordinare le energie di tutti in vista della missione 



11/11/2014


1°giorno   “L’autorità è colei che pensa e aiuta a pensare e ad agire secondo Dio”

 

“Tu sei Pietro” iniziamo questa settimana formativa per le Superiore e Responsabili di Comunità, organizzato dalla Delegazione Nostra Signora della Guardia, guidate da un invito pressante all’ascolto sapienziale della Parola di Dio perché sia guida e forza nelle vicende della vita e di ciascuna di noi impegnate nel servizio dell’autorità.

Il biblista, don Giuseppe Di Virgilio, con la sua ricca esperienza, ha condotto una Lectio su tre brani significativi della vita di S. Pietro accanto a Cristo, nel suo ruolo di pescatore, costruttore e pastore.

In Lc5,1-11, Pietro è chiamato a fidarsi di Gesù, maestro e Signore; ad accogliere la sua Parola… a lasciarsi coinvolgere fino a seguirlo per divenire pescatore di uomini.

Anche la superiora fdz è chiamata a fondare il suo servizio sulla Parola per lasciarsi guidare da Dio a compiere grandi cose… , malgrado le proprie fragilità .

In Mt 16,13-23 Pietro è chiamato a divenire costruttore, pietra di fondamento della sua Chiesa…ma prima del fare, è chiamato a vivere una relazione profonda con il Signore. Al centro dell’esperienza ecclesiale c’è la fede cristologica:voi chi dite che io sia? Anche nel nostro servizio in comunità , dobbiamo prima saper dare una risposta personale a Cristo che ci interpella lungo il cammino della vita. A nome degli apostoli Pietro testimonia una fede”che deve crescere” attraverso il ministero. Anche il nostro deve essere un servizio costante attraverso l’edificazione della comunità.

In Gv 21,15-21,” Pietro mi ami tu più di costoro…. pasci il mio gregge “.

Anche noi siamo chiamate a confermare la nostra vita nell’ autorità dell’Amore pieno, sull’esempio di S. Annibale e Madre Nazarena… di vivere nella logica del vangelo servizio di autorità

 

“Verso l’anno della Vita Consacrata: Servitori della comunione e della cultura dell’incontro” è stato il tema che nel pomeriggio di questo primo giorno, ha tenuto impegnata l’assemblea.

Il relatore, P.Bruno Rampazzo rcj, partendo da Evangelii Gaudium, che indica la “gioia” come caratteristica tipica del cristiano, ha percorso le due circolari ai Consacrati: Rallegratevi e Scrutate, sintesi del magistero di papa Francesco sulla Vita Consacrata.

Ha sottolineato l’importanza della Vita Religiosa come segno di speranza per il mondo di oggi, che sembra non avere prospettive. I religiosi difatti sono chiamati non solo da Dio, ma anche dai fratelli.

Altri temi emersi: la gioia come bellezza della consacrazione, lasciarsi incontrare dal Signore in un esodo continuo da se stessi, per essere trasformati in Lui, la vita fraterna luogo in cui vivere “la tenerezza eucaristica” per manifestarla ai fratelli.

Padre Bruno, nella seconda parte della relazione, ha sviluppato il tema: “I consacrati sui segni di Dio possono proseguire il cammino con spirito profetico. Non è mancato il riferimento al carisma in sintonia con le nostre Costituzioni (nn. 78-80).


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14/11/2014


Il tema di oggi: “Religiosi e laici:  insieme nella missione” dà una svolta allo sviluppo del convegno.

La Madre Generale prima di dare la parola al prof. Luigi Russo ha contestualizzato la presenza dei laici nell’Istituto come presenza integrante nella missione dell’Istituto sin dall’inizio della sua storia. Tale presenza si fonda sulla vocazione cristiana del laico e sulla partecipazione al Carisma.

 Oggi si rende necessaria definire la mappa delle competenze e delle responsabilità sia delle religiose che dei laici all’interno delle opere apostoliche.

Il Prof. Luigi Russo continuando il tema ha sviluppato due elementi fondamentali per realizzare una chiara e serena operatività.

  1. La comunità religiosa rappresenta la struttura che garantisce l’identità carismatica, l’appartenenza e la condivisione della vita. La chiarezza di tali prerogative non teme la collaborazione con i laici.

  2. La distinzione dei ruoli e la chiarezza delle competenze degli operatori (religiosi e laici) nelle opere apostoliche rende efficace la collaborazione.

Su queste basi il ruolo della superiora è quello di garantire la coerenza e la fedeltà all’azione pedagogica, il cui obiettivo è quello di rendere le persone autonome e responsabili.


Compito dell’autorità religiosa è promuovere la formazione sul livello dell’identità pedagogica educativa per raggiungere gli obiettivi dell’opera.


La chiarezza dell’identità carismatica e la distinzione dei ruoli rende possibile l’integrazione tra laici e religiosi.


Nel pomeriggio la testimonianza di cinque laici che a vario livello collaborano nelle nostre case ci incoraggia a proseguire il cammino e a valutare le proposte e i suggerimenti.








 

 
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