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Discorso di apertura della Madre Generale

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Jacarepaguà, 10 settembre 2012

   

Carissime Madri,

porgo il mio fraterno saluto a tutte voi, membri di questa qualificata assemblea capitolare. Al mio saluto si unisce quello del Consiglio generale e di tutte le consorelle della nostra Famiglia religiosa che hanno pregato nei mesi precedenti il capitolo della provincia e continuano a pregare, in particolar modo, in questi giorni di celebrazione dell’evento capitolare.

Il VI capitolo della Provincia “Nossa Senhora do Rogate”, si realizza dopo due anni dalla celebrazione del Capitolo generale che ha ribadito l’urgenza per tutte le FDZ di ripartire da Cristo, condizione essenziale per una vita consacrata che dica al mondo di oggi che senza Dio non c’è vera gioia e che lontano da Cristo è vana  e vuota ogni ricerca di felicità e di umana realizzazione.

Nella vita della Provincia il Capitolo è un evento di grazia e costituisce una vera esperienza di comunione e di partecipazione dal momento che esso è “l’organo collegiale di governo che rappresenta tutta la Circoscrizione ed esprime la partecipazione, la corresponsabilità e la comunione di tutte le Sorelle della Provincia e con tutto l’Istituto” (Cost. n. 213).

Il Capitolo è  un tempo di verifica della vostra vita, delle difficoltà e dei progetti che non sempre sono facili da realizzare, è un tempo per valutare se si sta camminando secondo i criteri di Cristo, nella fedeltà al carisma ricevuto per la vita della Chiesa. E’ un tempo in cui possono sorgere dubbi,  stanchezze, ma anche un tempo opportuno in lasciar risuonare la parola di Gesù: “Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me” (Gv.14,1). E anche san Paolo che forte del suo amore appassionato per Cristo ci ricorda:  Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?”. 

La Superiora provinciale, madre M. Elì, nella comunicazione n. 35 del 10 marzo 2012 in preparazione al VI Capitolo della Provincia, ha messo ben in evidenza che il tema di questo capitolo Con gli occhi fissi su Gesù, avanziamo... ti ho posto davanti una porta aperta, si pone come approfondimento del cammino generale dell’Istituto espresso dal tema “Ripartire da Cristo per ravvivare il senso e la qualità della nostra consacrazione” nei suoi peculiari aspetti: ravvivare la consacrazione, riqualificare la vita spirituale, rinvigorire la vita fraterna in comunità, rilanciare la vita apostolica.   

Il VI Capitolo della provincia, inoltre, si colloca a conclusione delle celebrazioni del 125° anniversario della prima venuta di Gesù sacramentato tra i poveri di Avignone e nell’anno di ringraziamento per il 125° di fondazione della nostra famiglia religiosa. Sono due ricorrenze che toccano le radici del nostro esistere nella Chiesa e che ci interpellano in maniera profonda ed esistenziale.

Già nella mia circolare di indizione dell’anno di ringraziamento per la fondazione facevo due affermazioni significative circa l’identità delle FDZ: nate dall’eucarestia e mai senza i poveri. Le celebrazioni che si sono svolte spesso insieme ai confratelli Rogazionisti hanno confermato questa verità del nostro essere e che il padre Fondatore ha sperimentato nel cammino laborioso e spesso doloroso della vita della piccola carovana: Senza Gesù tutto sembra morire, con Gesù tutto  prende nuova vita.  

Il Capitolo generale, a proposito,  non mancava di ricordare che la “vita spirituale” della Figlia del Divino Zelo è nel Cuore di Gesù: “Il centro della nostra spiritualità è, quindi, nel Cuore di Cristo: è qui il luogo della nostra origine, è qui la sorgente a partire dalla quale possiamo entrare nel mistero della nostra vocazione. È in questa “fornace ardente di carità” che noi ci formiamo, ci modelliamo, ci consumiamo, ci offriamo al Padre perché Egli completi nella nostra vita ciò che manca alla passione di Cristo”.

Il tema di questo capitolo “Con gli occhi fissi su Gesù, avanziamo si lega molto bene alla dimensione contemplativa ed eucaristica del nostro essere FDZ e al suo riflesso esistenziali, sia a livello personale, a livello di comunità e di Istituto e quindi di Provincia che deve tradursi in prassi, in stile di vita eucaristica così come è indicato nelle Costituzioni e nelle Norme e che questo capitolo terrà presente

Durante i lavori precapitolari che con impegno avete svolto secondo il paradigma del vedere, giudicare e agire sono emersi dubbi, interrogativi sul futuro della Congregazione in particolare di fronte alla mancanza di vocazioni. Il Padre fondatore ci ricorda “Poiché siano certe le Figlie del Divino Zelo che l’unione Eucaristica di Amore con Gesù Sommo Bene è quella che dà vita ed esistenza, incremento, fecondità, stabilità ad una Istituzione religiosa. Siano certe che quando tutte sono così unite a Gesù, e Gesù è unito a loro, l’Istituzione resta fondata supra firmam petram (Mt 7, 24), e né le potenze umane, né le potenze diaboliche potranno abbatterla, o menomare i suoi benèfici risultati nella santa Chiesa”.

Queste parole profetiche che lo Spirito ha messo nel cuore e sulla sua bocca del Fondatore e che oggi sono rivolte a noi possano esserci di guida nei giorni della celebrazione del Capitolo perché le discussioni, i suggerimenti, le decisioni possano essere espressione della natura eucaristica della nostra vocazione e missione.

Con gli occhi fissi in Gesù, in questi giorni siamo invitate ad avere occhi nuovi e cuore nuovo nel vivere il discernimento ed operare scelte che influiranno non solo sulla vita della Provincia, ma anche su quella della Congregazione e della Famiglia del Rogate tenendo presente quanto dice Gesù ai suoi discepoli: “Chi vorrà preservare la sua vita la perderà e chi la perderà per causa mia, la troverà”(Mt. 10,38).

Maria Immacolata, nostra Divina Superiora e Madre, ci accompagni e ci indichi la via da seguire.

Ora dichiaro ufficialmente aperto il VI Capitolo della provincia “Nossa senhora do Rogate”.

 

                                                                       Madre M. Teolinda Salemi

                                                     Superiora generale

 

 
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