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Casa di riposo per le consorelle

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Altamura - 3 giugno 2009

AD ALTAMURA UN’OASI DI PACE PER LE CONSORELLE ANZIANE E AMMALATE

 La gioventù è come sole che porta luce in ogni parte volga lo sguardo, pian piano, però, questa luce diventa sempre più fioca, come una candela che fa luce solo lì dove siamo. Non scordiamo che anche l’umile candela ha la sua funzione al pari dello splendido sole, la più umile azione diventa nobile quando è compiuta con dignità. E’ da sempre così, Dio ci ha fatti per diventare soli e poi umili candele, fatti per illuminare e delineare con la nostra luce il Suo cammino.

            Mercoledì 3 giugno, si è inaugurata l’ala ristrutturata per le Suore anziane “Annibale M. Di Francia”, essa diventerà casa di accoglienza per tutte quelle sorelle che tanto hanno fatto affinché  il” Rogate”, carisma di Padre Annibale, diventasse qualcosa di tangibile e solido, qualcosa che, sicuramente,  potrà toccarsi con mano anche nel futuro. Per l’occasione sono intervenute molte autorità. I locali sono stati benedetti da Mons. Michele  Castoro, vescovo della diocesi di Oria. Grande lo stupore dei presenti, tra i quali Madre Adelinda Castoro, Superiora delegata che, con tenacia, insieme al consiglio della delegazione “Nostra Signora della Guardia”, ha  desiderato che quest’opera fosse al più presto  terminata. Dopo il taglio del nastro, eseguito dalla stessa Madre Adelinda, e la benedizione dei locali, i reparti sono stati visitati da tutti i presenti, molto numerosi.

            Tutto questo è il lavoro delle Figlie del Divino Zelo alle loro consorelle che dopo aver donato la loro vita a Dio, sono per l’età avanzata, ormai impossibilitate ad operare nell’attività, anche se operano in maniera più efficace con l’accettazione della sofferenza e con la preghiera continua. Prendiamo spunto dalla loro devozione verso le loro sorelle più anziane e facciamone tesoro, affinché diventi anche per noi laici insegnamento di vita.    

Oronzo Luciana e Pina, volontari Padif

 

 

 

 

 

 
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