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Maria Immacolata

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Madre della Chiesa

L'amore che ci porta Maria SS.ma è tale che supera qualunque altro amore. Se ineffabile è l'amore materno, questo amore è piccolissima scintilla innanzi all'amore di Colei che non ha altra occupazione che profonderci i suoi doni e le sue grazie: "Virgo fidelis" come la chiama la Chiesa, Maria ci ama con fedeltà tutta singolare, non abbiamo che a levare lo sguardo verso di lei.

Maria è al nostro fianco anche quando non ci pensiamo, anche quando il mondo ci distrae col frastuono delle sue vanità... Maria SS.ma raccoglie dalle nostra labbra le preghiere e purificandole nelle mani sue misericordiose le presenta al trono di Dio per essere esaudite.

Ah! In qual angolo del mondo, in qual punto della terra, in qual remota onda di mare non si trova Maria col suo amore e la sua protezione! (Dagli Scritti di S.Annibale Maria, vol. 17, pp. 127-128).

 

Maria Immacolata, discepola del Signore

 

Ci meravigliamo talvolta quando contempliamo il grado sommo di santità a cui giungono taluni santi. E veramente non è strana la nostra meraviglia giacché è proprio una elevata altezza quella a cui giunsero. Ma che diremo di Maria? Non è da credere che Maria fosse quasi senza sua voglia portata alla perfezione: no, ciò che forma la sua maggior gloria si è che Maria corrispose con piena volontà e libertà d'azione. Anzi a tal segno spinse Maria la virtù della sua cooperazione, che mise in opera tutti quei mezzi che son propri di chi vuol santificarsi[..j.

Ella amò la povertà come se le ricchezze avessero potuto rallentarla dal divino servizio; predilesse l'orazione, la vigilanza, il lavoro, come se temesse che l'ozio e il divagamento o la tentazione avessero potuto vincerla. Scelse finalmente Ella stessa di buon grado i dolori, le pene, le privazioni ed ogni sor­ta di patimenti, come se dovesse scontare qualche colpa, colei che nessuna colpa giammai commise... quanto dovette correre spedita Maria verso il monte della perfezione, libera com'era da ogni inclinazione al male.

Certamente è Maria quell'aquila dalle due grandi ali, la grazia e la cooperazione, onde leva tanto sublime il suo volo. (Dagli Scritti di S.Annibale Maria , vol. 19, pp. 183-184).

 
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