Aiutare i giovani a scoprire e scegliere la propria vocazione

Riflessioni sulla Vocazione

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Seminario Vescovile di Verona

 

 

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale

Spunti di riflessione sulla vocazione

dal documento preparatorio per il Sinodo dei Vescovi

 

Che cos’è la vocazione?

 

È la chiamata di Dio alla gioia piena del Vangelo, all’amore, alla vita in pienezza nel dono di sé e nella partecipazione all’annuncio della Buona Notizia. Essa assume per ciascuno una forma concreta nella vita quotidiana, legata allo stato di vita, ma anche ad altre scelte (professione, modalità di impegno sociale e politico, stile di vita, gestione del tempo e dei soldi, ecc.)


Chi e cosa può aiutare i giovani a scoprire e scegliere la propria vocazione?

  • figure di riferimento vicine, credibili, coerenti e oneste, in grado di esprimere sintonia e offrire sostegno, incoraggiamento e aiuto a riconoscere i limiti, senza far pesare il giudizio

  • il confronto aperto tra pari, per occasioni di interazione libera, di espressione affettiva, di apprendimento informale, di sperimentazione di ruoli e abilità senza tensione e ansia
  • luoghi e occasioni in cui mettere alla prova la capacità di relazione con gli altri (sia adulti, sia coetanei) e affrontare le dinamiche affettive
  • percorsi capaci di ridestare il coraggio e gli slanci del cuore


Come può la Chiesa aiutare un giovane a scoprire e scegliere la propria vocazione?

1.  annunciando la fede, che è alla base di ogni cammino vocazionale, perché:


    • è partecipazione al modo di vedere di Gesù
    • offre i contenuti fondamentali, le articolazioni specifiche, lo stile singolare e la pedagogia propria del discernimento vocazionale
    • spinge di natura sua a scelte di vita concrete e coerenti
    • fa scoprire una grande chiamata, la vocazione all’amore, il progetto di amore appassionato che Dio ha per ciascuno
    • chiama a incarnare nella concretezza del quotidiano ciò che si è colto dall’ascolto dello Spirito e dal dialogo con la Parola


2.    proponendo il discernimento vocazionale, che è il processo – fatto di riconoscere, interpretare e scegliere – con cui la persona, adeguatamente guidata, arriva a compiere, in dialogo con il Signore e in ascolto della voce dello Spirito, le scelte fondamentali, a partire da quella sullo stato di vita, ovvero il “come” vivere la buona notizia del Vangelo

3.    offrendo l’accompagnamento personale, che è collaborare alla gioia dei giovani, favorendo la relazione tra la persona e il Signore, anche rimuovendo ciò che la ostacola



Quale lo stile del pastore che vuole accompagnarli al discernimento vocazionale?


  • uscire dai propri schemi preconfezionati, incontrando i giovani lì dove sono, adeguandosi ai loro tempi e ai loro ritmi, accettando anche le loro fatiche e le loro domande

  • aiutare i giovani ad accogliere la vita di fede come scelta matura
  • mettersi autenticamente in gioco con il mondo giovanile dedicandogli tempo e risorse
  • servire la crescita umana di ciascuno, anche attraverso strumenti pedagogici e formativi
  • tenere conto della gradualità dei cammini di maturazione della libertà
  • risultare accoglienti per tutti, cogliendo il desiderio profondo di ciascuno di loro
  • aiutarli a coltivare la familiarità con il Signore e il dialogo con la sua Parola
  • offrire occasioni per assaporare il valore del silenzio e della contemplazione
  • formare alla rilettura delle proprie esperienze e all’ascolto della coscienza


(7 maggio 2017 Seminario Vescovile di Verona - Riflessioni sulla vocazione)





 
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