FESTA DI SAN GIUSEPPE

19 marzo

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SAN GIUSEPPE, SPOSO DELLA BEATA VERGINE MARIA

 

San Giuseppe, speciale Patrono della Chiesa, è per il nostro Padre Fondatore, speciale Patrono dell’Opera, il padre della Provvidenza e il modello della vita interiore.

La sua festa, fin dalle origini dell’Istituto, è stata legata all’ingresso nel noviziato e alle professioni religiose.

La “lampada delle vocazioni” sempre accesa, in tutte le nostre case, davanti all’immagine di san Giuseppe è un segno della nostra preghiera per ottenere, con la sua intercessione, le vocazioni al nostro Istituto.

  

  

 

PREGHIERA A SAN GIUSEPPE PER OTTENERE LA VIRTÚ INTERIORE

 

O glorioso Patriarca, san Giuseppe,

io ti saluto come l’eletto da Dio fra tutti gli uomini,

come ricolmo di tutti i lumi, doni, privilegi e grazie, fin dal seno materno.

Il tuo cuore fu sempre un giardino fiorito delle più prelibate virtù,

e lo Spirito Santo ti partecipò, con la più grande abbondanza, la sua divina santità.

Tu fosti modello esemplare della vita interiore, giacché non solo eri esteriormente

oggetto di edificazione a tutti, ma interiormente piacesti talmente al sommo Dio,

che ti scelse a sposo della Immacolata Vergine Maria,

e a padre vergine del Verbo fatto uomo: Gesù.

Gloriosissimo Patriarca, san Giuseppe, io, povera peccatrice,

volendo tutta convertirmi a Dio, a te ricorro per supplicarti di essermi maestro

e guida nella vita interiore.

A che mi gioveranno tutti gli esercizi di pietà e tutte le pratiche religiose,

tutte le fatiche, tutti i sacrifici, qualunque osservanza

e la stessa frequenza dei sacramenti, se la mia intenzione non è retta,

se il mio spirito non è sincero, se non cerco di piacere veramente a Dio?

Che mi gioverà ogni cosa e ogni devozione,

se interiormente accarezzo le mie passioni

e non mi risolvo con ferma volontà a finirla con i miei peccati?

Patriarca amorosissimo, san Giuseppe, attraimi tu interiormente al divino servizio.

Illumina il mio intelletto e attira la mia volontà al puro amore di Gesù.

Fa’ che io non cerchi gli applausi e le ammirazioni,

le simpatie, le soddisfazioni dell’amor proprio, ma Gesù solo, nudo e crocifisso.

Ottienimi un vero spirito di orazione e di mortificazione,

un vero distacco da tutto e da tutti, una vera e angelica illibatezza di costumi

ed una profonda umiltà di cuore, affinché per questa strada regale e sublime

della croce e della virtù interiore, io arrivi alla bella unione

di puro amore con Gesù, mio sommo ed unico bene. Amen.

(sant’Annibale Maria)

 
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